Casa Bianca, McConaughey su armi: “epidemia che possiamo controllare”

Matthew McConaughey emoziona la Casa Bianca con un discorso in cui ha invocato una riforma sulle armi da fuoco negli USA. Il 52enne vincitore dell’Oscar, dal podio della sala briefing, ha raccontato la storia delle 21 vittime – 19 bambini e due insegnanti – della sparatoria alla Robb Elementary School di Uvalde, in Texas, città natale dell’attore.

In uno dei passaggi più intensi, McConaughey ha mostrato un paio di scarpe da ginnastica Converse verdi con un cuore disegnato sulla punta del piede destro, che la polizia ha usato per determinare l’identità della piccola Maite Rodriguez. Le scarpe, “che rappresentavano il suo amore per la natura sono state l’unica prova evidente che ha potuto identificarla dopo la sparatoria”, ha detto l’attore, sbattendo il podio con rabbia.

La star di Hollywood, che ha incontrato i legislatori e il presidente Biden prima del suo discorso, ha spiegato che i corpi delle vittime della sparatoria sono stati “mutilati” dalle grandi ferite d’uscita dell’AR- 15 fucile. In molti casi, si sono resi necessari i test del DNA per l’identificazione. “Questa dovrebbe essere una questione non partitica, dovrebbe essere una questione bipartisan. Non c’è un valore repubblicano o democratico negli atti di questi tiratori“, ha detto il protagonista di film come ‘The Gentleman’, ‘Una vita in fumo’ e ‘Il momento di uccidere’. McConaughey ha quindi esortato a “fare qualcosa“, a rafforzare i controlli sugli acquirenti, a togliere le armi a chi ha problemi mentali e può mettere a rischio se stesso o gli altri.

“Questa è un’epidemia che possiamo controllare, e da qualunque parte siamo, sappiamo tutti che possiamo fare di meglio. Bisogna agire in modo che nessun genitore debba sperimentare ciò che i genitori di Uvalde e gli altri hanno subito prima”, ha affermato.


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