Trans rincorsa, picchiata e presa a calci

Due giovani rincorrono ridendo una ragazza trans, che urla fuggendo spaventata. Alla fine, quando inciampa e cade a terra, la raggiungono e la prendono a calci mentre è indifesa.

Le immagini raccapriccianti sono riprese da una cellulare di una terza persona che ha assistito alla aggressione. Il video è finito in rete, dove è diventato virale.

A denunciare l’episodio è Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato il video sul proprio profilo social: “Un’ aggressione omofoba contro una ragazza trans, una persona indifesa”. L’episodio, risale a giovedì scorso.

“Abbiamo inviato le immagini ai Carabinieri e alla Questura  chiedendo che gli autori di quella aggressione siano identificati e denunciati”. Ha concluso Borrelli.

Dopo aver visionato tutto il filmato, Borrelli continua con il suo messaggio: “Ci hanno inviato un video, che è girato in via Nazionale a Torre del Greco. Qui, purtroppo, si è consumata una vile aggressione, sembra di chiara matrice omofoba, ai danni di una indifesa, che oltre ad essere stata rincorsa e scaraventata al suolo, si vede chiaramente essere presa a calci da due squadristi codardi.

La vittima ha provato a scappare e urlare ma è stata braccata ed ha dovuto sottostare ai calci degli aggressori. Abbiamo provveduto a girare le immagini alle Forze dell’Ordine affinché procedano all’identificazione dei due vigliacchi, perché siano denunciati.”

“Episodi del genere sono inaccettabili, sanno di prevaricazione e pregiudizi intollerabili. Niente può giustificare l’esercizio della violenza e della prepotenza, nessuno può decidere deliberatamente di agire a scopo intimidatorio contro altri”.

Anche il Sindaco vuole esternare il suo disprezzo

Inoltre, è intervenuto sulla vicenda anche il Sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, che ha commentato: “Personalmente ho appreso della vicenda solo attraverso i social. Noto che doveva essere tarda ora visto che la zona, seppur periferica, è comunque inserita in un contesto urbano assai popolato. Se i fatti denunciati si dovessero rivelare reali, non possiamo che condannare l’accaduto e auspicare l’identificazione degli autori di questa vile aggressione”

 

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