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Claudio Baglioni torna in tour

Claudio Baglioni si racconta, poco prima del debutto al Teatro dell’Opera di Roma (sold out) di “Dodici note solo”, il tour che lo porterà per sessanta date nei teatri lirici e di tradizione d’Italia e che segna il ritorno della musica dal vivo, dicendo come ad una riunione degli alcolisti anonimi: “Ciao a tutti, mi chiamo Claudio e sono tre anni che non faccio un concerto. Ho una tensione che mi porta via, anche se non è la prima esperienza in questo teatro, un anno fa in pieno lockdown ci ho portato In questa storia che è la mia, né la prima esperienza da solo, dopo Assolo nel 1986, InCanto nel 2001 e DieciDita nel 2011. Sarà un giro d’Italia senza bici, ma con gli strumenti”.

Baglio prosegue ammettendo: “Ansia e astinenza, non solo perché sono passati tre anni di non musica, ma anche perché quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”.

Il cantautore prosegue: “A rappresentare, in due ore e mezzo, ieri, oggi e domani. Il passato con il pianoforte rigoroso, il presente con il piano elettrico e i suoni che fluttuano come aria e acqua, e il futuro con il clavinova. Per muovermi in una sorta di circolo antiorario, anche per sconfiggere il tempo che passa. Tre caravelle che spero mi portino alla scoperta di una mia America”.

A proposito della scaletta che comprende circa una trentina di pezzi tra le canzoni di 50 anni di successi, Baglioni dichiara:  “Si combatte con pezzi cardinali della memoria collettiva. Ci sono dei pezzi che sicuramente rimangono in un calendario oramai distante, altri che hanno avuto il passaporto del tempo e sono di nuovo attuali, mentre altri ancora, e ce ne saranno diversi in questa performance, che invece sono molto meno usuali nei miei repertori”.

Il tour Dodici note solo, dopo Roma andrà a Parma, Mantova, Ravenna, Forlì e giù e su per la Penisola fino a fine aprile, è quello che precederà in estate il Dodici note: “con una grande orchestra, un coro lirico, la mia band e altri solisti. Diciamo che sono proprio gli estremi, tutti e solo”.

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