Scuola primaria: niente più voti ma soltanto valutazioni

Novità in campo scolastico. Il 2020 è stato per la scuola una vera e propria rivoluzione: didattica a distanza, lezioni in presenza anomale e banchi con le rotelle (esattamente quelli che sono diventati dei veri e propri mezzi con i quali muoversi a ricreazione tra i corridoi degli istituti). Le novità, però, non finiscono qui. Affrontare il periodo scolastico in questa modalità è stato difficile per tutti: studenti che hanno imparato un nuovo metodo per apprendere, insegnanti che non si trovavano di fronte ad una classe con la quale pensare di creare empatia e infine le famiglie, che sono state costrette ad armarsi di tablet, smartphone e pc, adeguati per far seguire le lezioni ai propri figli.

Nel novecento si pensava al 2000 come l’anno delle tante novità. L’anno della semplificazione, del progresso, delle macchine volanti…per poi ritrovarsi con sfide tra banchi, connessioni ad internet bloccate e gruppi di mamme su whatsapp (i più temuti in assoluto). In questa vastità di novità non sempre apprezzate, ecco che ne arriva una fresca fresca: niente più voti, ma valutazioni per le scuole primarie.

Anni fa si tornava a casa con: ottimo, distinto, buono, sufficiente per poi scendere. Queste erano le valutazioni che indicavano la sufficienza. Poi è avvenuta la svolta: niente più valutazioni, ma voti come nelle altre scuole, quindi da 6 a 10. Ora torniamo indietro e nelle pagelle si leggerà: avanzato, intermedio, base e in via di acquisizione. Metodo giusto o sbagliato? Il Sindacato ha fatto subito sentire la propria voce, chiedendo soprattutto di non effettuare interventi ad anno iniziato.

La bozza è stata mostrata ieri dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina ai Sindacati e pubblicata dopo il parere del Cspi (Consiglio superiore della pubblica istruzione). La manovra è stata effettuata con il fine di valutare gli alunni in maniera trasparente per ciascun alunno della scuola primaria. Come capire quindi a cosa corrisponde una valutazione? Di seguito una brevissima tabella:

Avanzato : 9 e 10 (i più bravi sia nello scritto che nell’orale)

Intermedio: 7 e 8 (gli alunni dovranno perfezionare il metodo di studio)

Livello base: si tratta della sufficienza

In via di prima acquisizione: sono gli alunni che dovranno colmare alcune lacune

Condividi
Per informazioni scrivere a: info@tfnews.it